MongoDB Atlas: un servizio di Cloud Database

MongoDB Atlas: un servizio di Cloud Database

In questo articolo vediamo come configurare un servizio di Cloud Database, denominato MongoDB Atlas, il quale consente di ospitare un database su una piattaforma di Cloud Computing (tipicamente questi servizi vengono denominati come DataBase as a Service, DBaaS).

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In questo articolo vediamo come configurare un servizio di Cloud Database, denominato MongoDB Atlas, il quale consente di ospitare un database su una piattaforma di Cloud Computing (tipicamente questi servizi vengono denominati come DataBase as a Service, DBaaS).

MongoDB è uno dei più utilizzati database NoSQL grazie alla sua velocità, alla sua efficienza e semplicità di utilizzo. MongoDB è inoltre accessibile con tutti i più recenti linguaggi di programmazione quali Java, Python e Node.js. 

Abbiamo scelto il servizio MongoDB Atlas perché è possibile testarlo gratuitamente scegliendo un tipo di server con RAM e CPU condivise e con una capacità di storage di 512 MB che non è davvero male per applicazioni di sviluppo! Inoltre ci consente di avere un ambiente MongoDB da testare senza bisogno di alcun tipo di installazione e gestione a livello di infrastruttura.

Iniziamo collegandoci all’url:

https://www.mongodb.com/cloud/atlas

e ci iscriviamo cliccando sul pulsante Start Free:

MongoDB Atlas registrazione
Registriamoci cliccando su Start Free

La procedura è completamente gratuita e non è richiesta alcuna carta di credito, inoltre saremo guidati da un Wizard che ci permetterà di configurare facilmente un Cluster MongoDB.

Creiamo il nostro primo Cluster MongoDB

Scegliamo uno Shared Cluster, in modo da iniziare gratuitamente ad utilizzare la piattaforma:

Scegliamo lo Shared cluster

Dopo ci viene proposto di scegliere su quale Cloud Provider installare il cluster tra i seguenti: AWS, Google Cloud Platform e Azure. Scelto il Cloud Provider, dobbiamo scegliere una Region presente tra le varie messe a disposizione. La scelta del Provider e della Region non influisce sui costi o sulle performance, ma in ogni caso cerchiamo quella combinazione di Provider e Region che ci consentirà di avere meno latenza di accesso al servizio, quindi scegliamo quello con una Region possibilmente più vicina all’Italia. Ad esempio tra le Region di AWS c’è Francoforte che potrebbe essere quella più vicina.

Scegliamo il Cloud Provider e la Region

Lasciamo il resto delle opzioni inalterate (Tier di tipo M0, quello gratuito e No Backup) e cambiamo il nome del Cluster con quello che più ci aggrada:

Scegliamo il Tier M0 Sandbox e cambiamo il nome del Cluster

Clicchiamo infine su Create Cluster: ci vorrà qualche minuto prima che il Cluster venga creato e avviato. Il Cluster sarà formato da 3 repliche (Replica Set nel gergo MongoDB) ognuna delle quali mantiene gli stessi dati, fornendo ridondanza ed alta affidabilità.

Il nostro Cluster MongoDB

Creiamo un utente

Adesso clicchiamo sul menu a sinistra Security -> Database Access e creiamo un nuovo utente:

Creiamo un nuovo utente del database

Inseriamo username e password e diamo come privilegi quelli di lettura e scrittura ( è possibile creare anche utenti temporanei):

Inseriamo le credenziali del nuovo utente

Abilitiamo l’accesso

Abilitiamo l’accesso al Cluster via rete Internet:

Abilitiamo l’accesso al Cluster

Ci viene ora richiesto di indicare un IP a cui consentire l’accesso oppure consentirlo da qualsiasi IP; scegliamo la seconda opzione visto che stiamo configurando un servizio di sviluppo:

Scegliamo accesso da qualsiasi indirizzo IP

Cliccand o su Cluster nel menu a sinistra e poi collections, possiamo creare un dataset di prova:

 

Creiamo dei dati di prova

Alla fine della procedura verranno creati 7 database e 21 collections (una collection è molto simile ad una tabella di un database relazionale). Questi dati possono ovviamente essere cancellati cliccando sull’icona del cestino che compare su ognuno di esso, noi invece proviamo ad accedervi da remoto. 

I dati di esempio creati

Connettiamoci al Cluster

Proviamo a connetterci al Cluster, tornando alla schermata Clusters e cliccando su Connect:

Clicchiamo su Connect nella Home Page del Cluster

Possiamo scegliere tra tre diverse opzioni, scegliamo mongo shell e scarichiamola:

Clicchiamo sulla prima opzione Mongo Shell

Scegliamo la nostra piattaforma (Windows, Mac o Linux) e scarichiamo la shell  (sarà uno zip per Windows o un tar per Linux). Scompattiamo il pacchetto e aggiungiamo il percorso della cartella più /bin all’interno della variabile d’ambiente PATH.

Lanciamo poi il seguente comando:

mongo "mongodb+srv://nome-nostro-cluster-poduq.mongodb.net/test" --username nostro-username

sostituite le parole in grassetto con i vostri dati e date invio, vi verrà chiesta la password dello user che avevamo creato. Una volta connessi con successo al Cluster possiamo interrogarlo chiedendo i database attualmente presenti con il seguente comando:

show dbs

Otteniamo un risultato simile  a questo:

Visualizziamo i db presenti

Tramite la shell possiamo interagire con il nostro Cluster utilizzando l’interfaccia Javascript di MongoDB, trovate il manuale completo delle query Javascript a questo indirizzo:

https://docs.mongodb.com/manual/tutorial/getting-started/

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